Un percorso di cura e sostegno per donne in stato di gravidanza e nuclei madre-bambino in situazioni di vulnerabilità sociale ed economica, con particolare attenzione alle famiglie di origine straniera
Progetto sostenuto con il Bando ACT 2024
Descrizione
"1000 giorni insieme" è un percorso di cura e sostegno per donne in stato di gravidanza e nuclei madre-bambino in situazioni di vulnerabilità sociale ed economica, con particolare attenzione alle famiglie di origine straniera, promosso dalle Case del Quartiere di Torino.
Il progetto mira a fornire un'assistenza personalizzata durante i primi mille giorni di vita, ovvero la finestra temporale tra il concepimento e il secondo anno del bambino, cruciale per sostenere lo sviluppo cognitivo, fisico ed emotivo dei bimbi e, al tempo stesso, per promuovere la salute e il benessere delle donne durante la gravidanza e il post-parto.
Il concetto dei “primi 1.000 giorni" è supportato da numerose policy nazionali e internazionali, come la Strategia Globale per la Salute Materno-Infantile dell'OMS, che riconosce questo periodo come fondamentale per lo dei bambini. Inoltre, il Programma Nazionale per la Salute e il Benessere della Famiglia evidenzia l'importanza di interventi precoci per promuovere la salute delle donne durante la gravidanza e il post-parto. Infatti, gli interventi di prevenzione, di protezione o di cura realizzati con tempestività in questa primissima fase della vita portano a risultati di salute positivi nel breve, medio e lungo termine, non solo per il bambino e l'adulto che sarà, ma anche per i genitori, la comunità e le generazioni future.
Il progetto ha durata annuale e si sviluppa nel corso del 2024. L'iniziativa rientra tra le sei progettualità selezionate da Fondazione Unipolis con il Bando ACT 2024 ed è sostenuta dalla Fondazione con contributo di 100.000 euro.
Attività e beneficiari
Le azioni del progetto specifico sono realizzate nelle otto Case del Quartiere di Torino attraverso i servizi di welfare comunitario erogati dagli Sportelli di Prossimità: presidi sociali informali e accoglienti che lavorano costantemente in rete fra loro e con le realtà del territorio e che accompagnano famiglie e singoli in situazioni di fragilità economica e culturale. "1000 giorni insieme" intende infrastrutturare una rete di professionisti a supporto delle donne e dei nuclei madre-bambino, rendendo così più semplice e immediato l'accesso ai servizi, attivando azioni di prevenzione e cercando di favorire lo sviluppo di contesti comunitari che facilitino la cura e il benessere socioculturale.
Obiettivi specifici sono: fornire supporto informativo e orientamento, attivare percorsi di accompagnamento individualizzati, promuovere la genitorialità positiva, costruire reti di supporto comunitario, promuovere l'attivazione di sinergie tra enti locali e reti territoriali e comunitarie per garantire un approccio integrato alle esigenze delle famiglie.
Il progetto agisce su attraverso tre azioni principali:
Accanto agli operatori degli sportelli sociali lavorerà una mini-équipe di mediatori culturali e linguistici coordinata e gestita dal partner TAMPEP e finalizzata al superamento delle barriere all'ingresso, alla creazione di rapporti di fiducia e alla permanenza nei servizi.
beneficiarie accolte dagli sportelli
beneficiarie nei percorsi di cura
iniziative organizzate su genitorialità/maternità
spazi di comunità coinvolti
Promotori
La Rete delle Case del Quartiere è un’associazione di II livello, composta dagli enti gestori delle 8 Case del Quartiere di Torino, costituita nel 2017 e poi trasformata in Ente di Terzo Settore nel 2023. Ha come scopo il miglioramento della qualità della vita nei quartieri attraverso la crescita e lo sviluppo delle Case del Quartiere, spazi aperti, d'uso pubblico, fondati sulla valorizzazione della cittadinanza attiva.
Cooperativa sociale nata come luogo di sperimentazione e sintesi di processi sociali complessi. Gestisce i Bagni Pubblici di via Agliè, la Casa del Quartiere di Barriera di Milano, un centro interculturale con servizio docce.
Nasce nel 2007 dall’esperienza pluriennale dei soci fondatori nel campo dei servizi all’infanzia (in particolare soggiorni estivi per minori e di centri estivi cittadini). Gestisce dal 2010 la Casa del Quartiere Barrito che ospita una piccola foresteria, un servizio di docce pubbliche, un salone polivalente e un ristorante.
Fondazione atipica che tiene insieme parte pubblica (Comune di Torino) e privato sociale (46 associazioni e gruppi) in rapporto di corresponsabilità. Gestisce dalla sua inaugurazione nel 2007, Cascina Roccafranca, un centro civico innovativo e un luogo di incontro per favorire la nascita di relazioni significative fra le persone.
Nata nel 2008, su iniziativa di un insieme di realtà del terzo settore e da Compagnia di San Paolo. Gestisce Casa nel Parco, la Casa del Quartiere a Mirafiori Sud, un luogo di tutti e per tutti, rispettoso delle differenze di ciascuno e impegnato a rendere la convivenza tra diverse esigenze e identità, generatrice di nuove opportunità.
Gestisce dalla sua nascita nel 2010 la Casa del Quartiere di San Salvario, realizzata nell’edificio degli ex bagni pubblici del quartiere torinese, un laboratorio per la progettazione e la realizzazione di attività sociali e culturali che coinvolge associazioni, cittadini, operatori culturali.
Sviluppa la propria ricerca nel rapporto fra teatro e arti visive, producendo spettacoli, performance ed eventi di teatro partecipato. Dal 2002 gestisce le Officine CAOS - Casa di Quartiere Vallette, un centro internazionale di produzione culturale, rigenerazione urbana e innovazione sociale.
Associazione di II livello che dal 2011 gestisce Più Spazio Quattro, la Casa del Quartiere di San Donato. L’obiettivo del progetto è quello di favorire e accompagnare il senso di appartenenza al territorio, ricostruendo nello spazio pubblico relazioni positive e promuovendo responsabilità diffusa nella cura del quartiere.
Realizza progetti in ambito socioeducativo. Svolge gran parte delle proprie attività all’interno dell’Hub Cecchi Point, la Casa del Quartiere di Aurora, dove è referente delle attività in questa area e cura le attività di doposcuola, gruppi aggregativi per adolescenti, corsi di alfabetizzazione e sportello sociale di prossimità.
Promuove interventi basati sul rispetto dei diritti e della dignità delle persone vulnerabili e socialmente discriminate, italiane o straniere, per favorirne l’integrazione e contribuire alla riduzione dei fenomeni criminali conseguenti al degrado sociale. Dedica una particolare attenzione alle donne.