Un progetto per sviluppare le capacità dei Care Leavers, i ragazzi e le ragazze in uscita dai percorsi di tutela e di affido familiare, al fine di renderli protagonisti e autonomi nei contesti territoriali in cui vivono
Progetto sostenuto con il Bando ACT 2024
Descrizione
Non si diventa adulti a 18 anni ed un giorno: questo però è quanto ci si aspetta dai cosiddetti Care Leavers, ragazze e ragazzi neo-maggiorenni, italiani o ex minori stranieri non accompagnati (MSNA), che escono dai percorsi di tutela dopo un periodo trascorso in comunità di accoglienza, case famiglia, affido. Queste/i ragazze/e vivono una situazione delicata quando si conclude il loro percorso “istituzionale": si ritrovano spesso soli e privi di quel supporto che potrebbe garantire loro una serena transizione all'autonomia.
Caring is sharing si propone di sviluppare un modello di intervento integrato per il supporto ai percorsi di autonomia e di protagonismo delle ragazze e dei ragazzi in uscita dai percorsi di tutela e di affido familiare.
Obiettivi specifici di progetto sono:
Il progetto ha durata di 18 mesi e si sviluppa nel corso del 2024 e del 2025. L'iniziativa rientra tra le sei progettualità selezionate da Fondazione Unipolis con il Bando ACT 2024 ed è sostenuta dalla Fondazione con contributo di 94.000 euro. Per conoscere gli altri progetti clicca questo link.
Attività e beneficiari
Caring is sharing agirà a favore dei Care Leavers in particolare attraverso due tipologie di interventi:
Il progetto vedrà anche l'utilizzo di uno strumento informativo digitale – AgevolUP – per azioni di mappatura partecipativa dei servizi cittadini disponibili per chi si trova nella condizione di dover lasciare i percorsi di tutela istituzionali. La mappatura sarà realizzata con il coinvolgimento di 40 Care Leavers oltre che di enti, istituzioni e organizzazioni che lavorano in questo contesto nei territori coinvolti.
Operatori locali e policy-makers, quali amministratori e dirigenti di comuni, regioni e distretti potenzialmente di tutta Italia, operatrici ed operatori pubblici e del privato sociale e assistenti sociali, saranno coinvolti per lavorare su linee guida e sulle policy di sistema. Si prevede di raggiungere circa 30 organizzazioni tra Lombardia e Piemonte.
beneficiari diretti dei percorsi PIANO
Care Leavers partecipanti alle attività di networking e partecipazione
organizzazioni coinvolte
Promotori
La prima associazione di Care leavers e per i Care leavers in Italia. Attraverso professionisti e volontari lavora con e per i ragazzi in uscita dai percorsi di accoglienza “fuori famiglia” per promuoverne l’autonomia, il benessere psicofisico e la partecipazione attiva.
Coordinamento Italiano dei Servizi Contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia. Da 30 anni lavora per prevenzione, riconoscimento, valutazione e cura delle forme di maltrattamento a danno di bambine/i e adolescenti, per individuare e diffondere le procedure adatte a intervenire e sostenere famiglie e operatori coinvolti.