Pubblicata il 25/06/2026
Può sembrare un luogo di passaggio, ma una strada davanti a scuola è uno dei primi spazi pubblici che bambine e bambini attraversano ogni giorno. In via Piave a Padova e in Piazza Garibaldi ad Avellino – così come per tante altre strade scolastiche italiane – all’uscita da scuola lo spazio è già occupato da file di motori accesi. Ancora troppo spesso, infatti, gli ingressi scolastici diventano spazi dominati dalla presenza costante delle auto e da condizioni che limitano la sicurezza di chi si muove a piedi, o in bici.
È proprio in questi tratti che lo scorso maggio si sono svolti gli eventi di lancio di S.P.A.C.E. – Strade scolastiche Partecipate per l’Accessibilità, la Cura e l’Equità, il progetto di Legambiente Nazionale sostenuto attraverso il Bando ACT – Area Mobilità di Fondazione Unipolis ETS, per ripensare gli spazi davanti alle scuole e renderli più sicuri e accessibili alle bambine e ai bambini che li attraversano.
A Padova, l’iniziativa si è tenuta accanto alla libreria Paese dei Mostri Selvaggi, dove genitori, residenti, insegnanti e la cittadinanza di quartiere si sono riuniti all’uscita da scuola per riflettere su una domanda: a chi appartiene davvero quello spazio? Per loro, un punto informativo dedicato ai temi della mobilità sostenibile e della trasformazione dello spazio pubblico, un angolo di “pit stop bici” con un meccanico a disposizione per piccole riparazioni e tanti libri da sfogliare. All’iniziativa hanno partecipato anche Roberto Scacchi, responsabile nazionale Mobilità di Legambiente; Simone Nuglio, coordinatore dell’Ufficio nazionale Mobilità di Legambiente; Andrea Ragona, l’assessore alla Mobilità del Comune di Padova; Sandro Ginestri, vicepresidente di Legambiente Padova ed Elena Correale, responsabile locale del progetto S.P.A.C.E., che ribadisce come per le bambine e i bambini iniziative di questo tipo rappresentino anche un’esperienza concreta di autonomia, relazione e cura dei beni comuni. Il progetto è poi arrivato ad Avellino, davanti alla scuola Regina Margherita, dove Legambiente Avellino ha avviato un partecipato momento di confronto con cittadini, istituzioni e realtà del territorio.
Restituire spazio alle persone
Il contesto in cui nasce S.P.A.C.E. non è casuale. Padova, per esempio, figura tra i capoluoghi italiani che dovranno ridurre significativamente le concentrazioni di PM10 e PM2.5 per rispettare i nuovi limiti europei entro il 2030, secondo i dati del rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente.
Il progetto parte quindi da questa consapevolezza, perché la sicurezza stradale non si esaurisce nella segnaletica e nelle campagne di sensibilizzazione, ma soprattutto ridisegnando gli spazi per rimettere al centro chi è più vulnerabile. Come racconta Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata e Direttrice di Fondazione Unipolis ETS: “Crediamo che sia doveroso che gli adulti creino condizioni sicure e accoglienti per i più giovani. Questo significa lavorare per la loro salute e autonomia e sulla qualità della vita dei quartieri”.
Le due scuole di Padova e Avellino sono solo il punto di partenza. Nei prossimi mesi, infatti, S.P.A.C.E. porterà attività partecipative, iniziative pubbliche e percorsi dedicati alla sicurezza stradale anche a Cagliari e Frosinone. Quattro città, quattro contesti diversi, ma accomunati dalla necessità di ottenere una città in cui crescere sia più sicuro e più a misura di chi ha ancora tutto da scoprire.