Bando ACT 2026: ecco i progetti vincitori

Pubblicata il 07/07/2026


È terminata la fase di valutazione della terza edizione del Bando ACT. Individuati, fra oltre mille candidati, i 5 progetti che verranno sostenuti da Fondazione Unipolis, per un finanziamento complessivo di quasi 550.000 euro.

Si è conclusa la fase di valutazione dei 1.046 progetti partecipanti all’edizione 2026 del Bando ACT, promosso da Fondazione Unipolis per raggiungere nel Paese una società maggiormente equa, coesa e solidale, sostenendo le persone che vivono condizioni di fragilità nella creazione nell’accesso a opportunità orientate all’autonomia, ai diritti e al benessere personale e collettivo. Come nelle precedenti, anche questa terza edizione del Bando si concentra su tre ambiti di intervento, coincidenti con quelli di attività della Fondazione: DisuguaglianzeMobilitàWelfare

Come previsto dal Regolamento, dopo una valutazione interna a cura dello staff di Unipolis, una prima short list di progetti è stata oggetto di valutazione da parte di un Comitato di Esperti, composto da persone con conoscenze e competenze sui progetti di impatto sociale, in particolare nei tre ambiti di attività: Franca Maino – Direttrice Scientifica Secondo Welfare, Federico Mento – Ashoka, Lucia Vecere – Dirigente Mobilità e Sicurezza Stradale ACI.

Il Comitato di Esperti ha definito un’ulteriore lista di progettualità da sottoporre all’attenzione del Comitato di Presidenza di Fondazione Unipolis, che ha compiuto la scelta finale a partire dai criteri di valutazione indicati nel Bando.

A conferma della fiducia riposta nella qualità delle candidature ricevute, Fondazione Unipolis ha scelto di aumentare in modo considerevole l’impegno economico rispetto allo stanziamento annunciato all’apertura del bando: dai 450 mila euro iniziali, il sostegno complessivo destinato ai cinque vincitori sale a circa 550.000 euro, il 22% in più.

“Siamo molto soddisfatti della ricchezza e della varietà dei progetti che abbiamo ricevuto, che ben rappresentano le difficoltà che la nostra società sta attraversando. Abbiamo privilegiato le iniziative di orientamento intersezionale, andando ad affrontare situazioni complesse con fragilità multiple”, afferma Marisa Parmigiani, Consigliera Delegata di Unipolis.

Un ringraziamento da parte di Unipolis alle numerose organizzazioni che hanno presentato progetti localizzati in tutte le regioni d’Italia.

Non verrà fornita una graduatoria e una valutazione delle progettualità che non sono state selezionate.

Di seguito i 5 progetti selezionati.

DISUGUAGLIANZE

Adulte!

  • Organizzazione capofila: Fondazione Time2
  • Organizzazioni partner: Associazione Verba, Istituto Change
  • Contributo economico: € 78.948,75
  • Area di intervento: Torino
  • Breve descrizione: Una progettualità che interviene sulle disuguaglianze che le giovani donne con disabilità affrontano nella costruzione del proprio progetto di vita, subendo discriminazioni multiple dovute alla loro “complessità identitaria”: oltre che al rischio di violenza di genere, sono esposte a quello di violenza abilista. Ciò si manifesta nell’accesso al mondo del lavoro, nelle autonomie da forme di custodia e assistenza, nelle possibilità di denuncia di violenze subìte, nell’accesso a spazi di protagonismo politico e cittadinanza attiva che ne considerino le specifiche esigenze. L’iniziativa lavora per promuovere maggiore consapevolezza, autonomia, advocacy e self-advocacy delle beneficiarie, oltre che una connessione fra politiche di genere e sulla disabilità, in un’ottica intersezionale.

Progetto A.L.B.E.

  • Organizzazione capofila: MondoDonna ETS
  • Organizzazioni partner: Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria Emilia-Romagna
  • Contributo economico: 149.382,00
  • Area di intervento: Bologna, Forlì, Modena, Reggio Emilia
  • Breve descrizione: Il progetto prevede azioni di sostegno e presa in carico di donne con vissuti di violenza che si trovano in condizione di detenzione in quattro Case Circondariali Femminili. L’intervento agisce sulla profonda correlazione tra violenza subìta e percorsi di devianza. Si concentra sulla riacquisizione delle competenze personali delle beneficiarie attraverso un approccio di empowerment e self-care, volto a trasformare il trauma da stigma a opportunità di ripartenza anche in previsione dell’uscita dal carcere.

MOBILITÀ

Move On!

  • Organizzazione capofila: Centro Veneto Progetti Donna ODV
  • Organizzazioni partner: Rel.Azioni Positive Soc. Coop. Soc. Onlus
  • Contributo economico: 75.000 euro
  • Area di intervento: Provincia di Padova
  • Breve descrizione: Un progetto che promuove una mobilità più equa, sicura e accessibile in ottica di genere e intersezionale. In particolare, lavora sulla formazione di professionisti/e del traporto pubblico locale perché possano riconoscere e gestire episodi di molestia o violenza; attua una campagna di sensibilizzazione sul tema; sostiene la mobilità autonoma di alcune donne che hanno subito episodi violenza, attraverso la creazione di un fondo taxi, corsi di bicicletta, un programma di bike sharing con e-bike e supporto al conseguimento della patente di guida.

WELFARE

Progetto A(M)MARE

  • Organizzazione capofila: Orizzonti Cooperativa Sociale
  • Organizzazioni partner: Azienda ULSS 3 Serenissima (azienda sanitaria locale), Mater Femina APS, ISRE – Istituto Superiore Internazionale Salesiano di ricerca Educativa, Marghera Nuota S.S.D., Albero della Vita APS, ACLI Provinciali Venezia APS, EtiCity
  • Contributo economico: € 95.791
  • Area di intervento: Venezia
  • Breve descrizione: Un progetto per consolidare nel territorio veneziano un sistema di welfare generativo e interculturale capace di ricomporre la frammentazione dei servizi per la fascia 0-10 anni, trasformando l’isolamento delle famiglie con background migratorio in partecipazione attiva alla vita cittadina. In particolare, l’intervento agisce su tre dimensioni – sanitaria, sociale e urbana – lavorando lungo le seguenti direttrici: sostegno alla nascita e mediazione interculturale di prossimità, empowerment genitoriale, animazione territoriale e valorizzazione degli spazi di comunità.

TRACCE

  • Organizzazione capofila: Cooperativa Sociale Don Giuseppe Monticelli
  • Organizzazioni partner: Opere Caritative Francescane ODV
  • Contributo economico: € 150.000
  • Area di intervento: Ancona e Bergamo
  • Breve descrizione: Sperimenta un modello di welfare di prossimità per persone con HIV in condizione di grave fragilità sociale (migranti, persone senza dimora, sex workers, persone con dipendenze) nei territori di Bergamo e Ancona, entrambe città della rete Fast-Track Cities. Per queste persone l’HIV, oltre a richiedere un trattamento sanitario specifico, è spesso il punto di emersione di una vulnerabilità più ampia, fatta di esclusione abitativa, assenza di reti, barriere linguistiche e burocratiche e stigma sociale.