Sport camp di Bella storia: imparare a superare gli ostacoli, dentro e fuori dal percorso 

Pubblicata il 02/07/2026


Relazione, scoperta e nuove esperienze. Dal 18 al 21 giugno 2026 si è tenuto a Pontecagnano Faiano (Salerno) il primo camp estivo della seconda edizione di Bella Storia. La tua, il programma di Fondazione Unipolis che accompagna ragazze e ragazzi di Campania e Calabria in un percorso di crescita personale, orientamento e sviluppo delle proprie capacità. 

Attraverso esperienze formative, mentoring, attività sul territorio e un contributo economico dedicato, il progetto sostiene giovani selezionati in base al merito e alla situazione socioeconomica, con l’obiettivo di rafforzare autonomia, consapevolezza e competenze utili ad affrontare il passaggio all’età adulta. 

Il Camp estivo, realizzato con il Patrocinio del Comune di Pontecagnano Faiano, ha rappresentato un’occasione per allenare una capacità fondamentale: imparare ad affrontare gli ostacoli, trasformando difficoltà ed errori in occasioni di apprendimento. Per farlo, le ragazze e i ragazzi hanno proseguito il percorso basato sulla metodologia Be Your Hero, sviluppata da Sineglossa, che utilizza l’esperienza pratica come strumento per lavorare sulle life skills. 

Al centro delle giornate l’Art Du Déplacement (ADD), una disciplina fisica che consiste nel muoversi in un ambiente naturale o urbano superando ostacoli attraverso corsa, salti, equilibrio e arrampicate. Un allenamento del corpo che diventa anche un allenamento della mente: ogni ostacolo affrontato diventa un’opportunità per conoscere meglio le proprie capacità, riconoscere i propri limiti e imparare a ricevere feedback costruttivi per migliorarsi. 

Quello che continua a sorprendermi, ogni volta che riproponiamo il percorso Be Your Hero, è quanto ragazze e ragazzi sentano il bisogno di strumenti semplici che permettano di fermarsi. Il diario è uno degli elementi che piace di più: moltɜ partecipanti ci hanno raccontato di essersi sentitɜ bene durante quei tre giorni quasi senza utilizzare il cellulare, perché hanno avuto la possibilità di dedicare tempo a sé stessi e alle altre persone, senza la frammentazione e le continue distrazioni della quotidianità.” – Alessia Tripaldi, responsabile ricerca e formazione di Sineglossa, ideatrice metodologia Be Your Hero 

Lo sport diventa così una palestra di vita, dove sperimentare fiducia, collaborazione e capacità di adattamento. Durante le attività, infatti, ragazze e ragazzi hanno lavorato non solo sul raggiungimento di un obiettivo, ma anche sul percorso necessario per arrivarci: ascoltare gli altri, sostenersi a vicenda e scoprire nuovi modi per affrontare le sfide. 

“Come formatore, vedo con chiarezza anche quanto sia efficace l’intreccio tra esperienza fisica e riflessione personale. Le attività corporee, il cammino, la fatica condivisa e i momenti di scrittura e confronto si alimentano a vicenda. Tra il primo e il terzo giorno si percepisce una crescita concreta: aumenta la capacità di raccontarsi, di ascoltare le altre persone e di affrontare anche aspetti più complessi della propria esperienza”. – Tommaso Sorichetti, formatore Be Your Hero 

Mentor al fianco dei ragazzi 

Un ruolo decisivo lo hanno avuto anche i mentor e le mentor di Dedalus Cooperativa Sociale e Kyosei Cooperativa Sociale, non soltanto come figure di supporto logistico ma come adulti di riferimento: persone a cui confidarsi, mediatori tra ragazze e ragazzi e la comunità educante di Bella Storia. La tua. Ognuno con il proprio spirito, i mentor hanno costruito relazioni autentiche capaci di accompagnare i partecipanti anche oltre il camp. A fare la differenza, raccontano i trainer di Sineglossa, è stato soprattutto il fatto di aver vissuto l’esperienza fianco a fianco con ragazze e ragazzi, partecipando alle stesse attività e condividendo la stessa fatica, fisica ed emotiva: “questo ha ridotto le distanze e ha rafforzato la percezione di appartenere allo stesso gruppo“. 

Bella storia nasce proprio dalla volontà di creare attorno ai giovani una comunità capace di accompagnarli nel loro percorso di crescita. Per questo, accanto ai momenti formativi, il Camp ha previsto anche esperienze di conoscenza del territorio, con la visita al Parco Eco-Archeologico di Pontecagnano Faiano e alle Dune di Paestum, in collaborazione con Legambiente Campania

Un talent di cucina contro gli stereotipi 

Tra le attività del camp anche un momento dedicato al community engagement: “Mastereotype Chef”, format ideato da Kiwi Società Cooperativa e Itinerari Paralleli ETS, che curano le attività di Community Engagement rispettivamente in Calabria e in Campania. Prendendo in prestito il linguaggio di un talent di cucina, ragazze e ragazzi hanno lavorato sugli stereotipi legati al territorio, alla famiglia, alla scuola e al genere: partendo dagli “ingredienti-stereotipo” raccolti in una fase di brainstorming, le squadre hanno costruito una propria “ricetta” per ribaltare i pregiudizi, usando ingredienti simbolici come empatia, ascolto, curiosità e comunità. Attraverso racconti, disegni e piccole messe in scena, valutati da una giuria di mentor, tutor e opinioniste di Sineglossa, i gruppi hanno trasformato i luoghi comuni in nuove narrazioni. “Il momento di community engagement mi ha aiutato a conoscere e parlare con persone con le quali, in precedenza, non c’era stata una conversazione oltre un ‘ciao’”, racconta una delle partecipanti. Per un altro ragazzo, “l’attività è stata molto divertente e ha offerto l’opportunità di parlare con i ragazzi dell’altra regione”. 

Quattro giorni per sperimentare, mettersi alla prova e scoprire che superare gli ostacoli è più semplice quando ci si sente liberi di provare, sbagliare e crescere, insieme, pronte e pronti ad affrontare il secondo anno del percorso, con il focus sullo sviluppo della proattività, a partire da ottobre 2026.