Un percorso per il benessere psicofisico dei giovani fra gli 11 e i 24 anni, secondo una logica di intervento territoriale e integrata per la prevenzione, la cura e l'accesso ai servizi.
Progetto sostenuto con il Bando ACT
2025
- Contributo Unipolis: 100.000
euro
- Area di intervento: Milano
- Durata: 18 mesi
- Organizzazione
capofila: Farsi Prossimo ONLUS scs
- Organizzazioni partner: Argòt APS, Agesci zona Milano APS,
Azienza Socio-Sanitaria Territoriale Fatebenefratelli Sacco, Fondazione Caritas
Ambrosiana, Fondazione per gli Oratori Milanesi
Descrizione
Il progetto “Stay Chill” si rivolge a
giovani tra gli 11 e i 24 anni in condizioni di fragilità psicologica nella
città di Milano. Il titolo deriva da uno slang tipico del loro
linguaggio, invitando alla tranquillità e alla spensieratezza che dovrebbero contraddistinguere
questa fascia d’età.
L’obiettivo generale dell’iniziativa è
promuovere il benessere psicofisico dei giovani, secondo una logica di
intervento territoriale e integrata per la prevenzione, la cura e l’accesso ai
servizi. Per questo, si intende rafforzare il ruolo delle realtà locali come
presìdi educativi e antenne precoci di intercettazione del disagio, sperimentando
un modello integrato e di prossimità per l’intercettazione,
l’accompagnamento e la presa in carico di situazioni a rischio o già in
stato di sofferenza, in raccordo con i servizi sociosanitari e le risorse del
territorio. Altro aspetto caratterizzante il progetto è l’intento di favorire
il protagonismo, la partecipazione attiva e la socializzazione dei giovani,
attraverso dispositivi educativi che supportino lo sviluppo di competenze
sociali, relazionali e creativo-espressive.
L’iniziativa mira a generare un cambiamento
strutturale attraverso un modello collaborativo pubblico-privato, volto a
migliorare la gestione delle liste d’attesa dei servizi specialistici.
L’obiettivo è duplice: ottimizzare il percorso di diagnosi grazie a
osservazioni complementari e offrire supporto educativo e relazionale durante
l’attesa, agevolando i tempi di presa in carico istituzionale. Questo approccio
consente di intervenire precocemente sulle fragilità psicologiche, prevenendo
l’evoluzione in patologie gravi, blocchi evolutivi o forme di cronicizzazione.
Il progetto ha durata 18 mesi,
si sviluppa a partire da novembre 2025. L'iniziativa rientra tra le cinque
progettualità selezionate da Fondazione Unipolis con il Bando ACT 2025 ed è sostenuta dalla Fondazione con contributo di
100.000 euro. Per
conoscere gli altri progetti clicca questo link.
Attività
Un
programma diversificato, che cerca di rispondere agli sfidanti obiettivi
progettuali e alle diverse necessità psicologiche dei giovani:
- Percorsi di sensibilizzazione
territoriale: in contesti come scuole,
oratori, associazioni, per promuovere un dialogo sul disagio psicologico e sul
benessere mentale, contribuendo all’abbattimento dello stigma e alla conoscenza
dei servizi territoriali. Gli incontri, condotti da équipe multidisciplinari,
rappresenteranno anche uno strumento di intercettazione precoce delle
situazioni a rischio.
- Percorsi di supporto
psicologico: per rispondere ai bisogni
psicologici più urgenti e complessi offrendo risposte tempestive e mirate, il
progetto prevede due tipologie di percorsi svolti presso il Centro Sestante di
Farsi Prossimo e altri sportelli territoriali: Counseling breve _
percorsi di 10/12 incontri rivolti a giovani in momenti di difficoltà
evolutiva, con funzione preventiva; Psicoterapia _ percorsi più lunghi e
strutturati, destinati a giovani con disagi psicologici persistenti o
situazioni di blocco evolutivo.
- Percorsi di accompagnamento
educativo individualizzati: per i casi più complessi e
per i giovani in situazioni di ritiro sociale, saranno attivati percorsi
individualizzati a domicilio o sul territorio. L’intento è quello di costruire
una relazione di fiducia con l’operatore, favorire gradualmente l’accesso ai
servizi, valorizzare le competenze residue e accompagnare il/la giovane verso
una presa in carico più strutturata. Parallelamente, le famiglie riceveranno un
supporto educativo per migliorare la comprensione dei bisogni dei figli e
adottare strategie relazionali più efficaci.
- Percorsi laboratoriali
psicoeducativi: attraverso laboratori
creativi e l'utilizzo di strumenti quali l'arte, la musica, il digitale, si
offriranno spazi sicuri in cui i ragazzi possano esplorare emozioni, esprimere
il disagio in modo costruttivo e confrontarsi con i pari. I laboratori,
condotti da tecnici esperti, con il supporto educativo di psicologi ed
educatori, sono pensati per potenziare autostima, consapevolezza di sé,
competenze relazionali e capacità di iniziativa.
Beneficiari
- Diretti: 350 giovani tra gli 11 e i 24 anni,
con particolare attenzione a quanti vivono condizioni di vulnerabilità
socioeconomica, isolamento familiare, minori con background migratorio e
difficoltà di accesso ai servizi.
- Indiretti: 50
famiglie che necessitano di supporto nel percorso educativo e di cura; i
servizi specialisti (almeno 5 enti) per facilitare la costruzione di percorsi
condivisi; la rete territoriale (almeno 7 enti).