Libero Cinema in Libera Terra è il festival di cinema itinerante contro le mafie che ogni estate viaggia per la Penisola, e oltre i confini, con un furgone attrezzato con tecnologie digitali. Attrezzature che consentono in poco tempo di allestire spazi cinematografici temporanei all'aperto, scegliendo luoghi simbolici dove montare schermo e proiettore per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone. Obiettivo della carovana è coinvolgere i cittadini del presente, cosmocivici, nel bilanciamento delicato fra libertà e regole comuni. Ogni proiezione è anticipata da una serie di incontri con le comunità del territorio (scuole, artisti, associazioni, etc.), finalizzati al confronto delle persone attorno ai temi sostenuti dal progetto.
L'incontro con Libera e i giovani delle cooperative di Libera Terra avviene nel 2006. Da allora, ogni anno il furgone di Libero Cinema porta il cinema nelle terre e nei beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità grazie al lavoro delle cooperative, nelle piazze e nei parchi delle città per promuovere l'allargamento degli spazi democratici e la cultura della legalità.
Caratteristica principale delle proiezioni è quella di rappresentare una novità per il luogo, per i contenuti e per il contesto in cui si proietta, dimostrando il forte impatto comunicativo del connubio Cinema e Legalità, mai sperimentato prima in questa modalità. Dal 2012 il festival allarga i confini con le proiezioni di Parigi, Bruxelles e Berlino.
Libero Cinema in Libera Terra è anche piattaforma per uno storytelling della società contemporanea: ogni anno filmaker, giornalisti, blogger, scrittori, mediattivisti, fotografi partecipano alla manifestazione e la raccontano utilizzando la rete e i social per la condivisione e la diffusione delle informazioni.
Come Unipolis siamo partner istituzionale sostenendo il progetto fin dalla sua nascita.
Nel 2021 il Festival è tornato a svolgersi in presenza e contemporaneamente online sulla piattaforma MyMovies, Una scelta che parte della sperimentazione avviata lo scorso anno quando per la prima volta il format ha preso vita tra reale e virtuale con risultati molto positivi: oltre 60.000 spettatori e 100.000 visualizzazione delle pagine del Festival. L'intento è stato quello di portare il cinema in luoghi simbolici, sprovvisti di cinema, permettendo allo stesso tempo e a tutti di partecipare al Festival assistendo in rete ai vari appuntamenti.
Novità della 16a edizione è stato Libero Cinema magazine, una piazza virtuale per ospitare le interviste e le conversazioni del Festival con lo sguardo rivolto al dialogo tra cinema, immagini in movimento, e la realtà in cui viviamo. Cinque appuntamenti in cui si è parlato di: il cinema entra a scuola, le terre dei fuochi, cultura per la rigenerazione, pianeta terra, l'immagine mancante.
Programma completo e info a questo link.