Mobilità

​​In particolare attraverso sicurstrada, promuoviamo un’idea di mobilità sostenibile, cioè compatibile con l’ambiente, sicura, accessibile ed economicamente vantaggiosa. Lavoriamo con stakeholder e decisori pubblici e privati per incentivare nuovi assetti urbani e stili di vita positivi, capaci di generare comportamenti virtuosi che portino benefici per l’intera comunità, in particolare per gli utenti della strada più vulnerabili.

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Risorse economiche 2019 1​8​%

del totale impiegato per le attività

Obiettivi

scenario

Contribuire alla diffusione della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.

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1. Diffusione della mobilità sostenibile

In Italia il tasso di mobilità sostenibile è 37,9% (+10% dal 2014). Nessuna città italiana è nella top 30 per tasso di mobilità sostenibile (tra le città europee sopra i 100.000 abitanti). 
In termini di mobilità attiva, nel 2017 il 22,5% sul totale degli spostamenti è avvenuto a piedi, con un aumento del 17,1% rispetto al 2016 e la quota modale della bicicletta ha superato il 5%. Cresce anche la sharing mobility: nel triennio 2015-2017 il totale dei servizi di mobilità condivisa è aumentato mediamente del 17% all’anno.

Fonte: ISFORT

2. Incidentalità stradale in Italia

Dal 2012 al 2017 il numero degli autoveicoli è cresciuto di oltre 862.000 unità. Nel confronto europeo, l’Italia emerge come il Paese a più alto tasso di motorizzazione. Tra il 2012 e il 2017, anche i motocicli sono aumentati dell’1,6%. 
In questo contesto, il tasso di mortalità stradale è superiore di 6 punti rispetto alla media UE28: 55 morti ogni milione di abitanti contro 49,1. La distrazione alla guida è la prima tra le cause di incidentalità stradale (16,3%), seguita dal mancato rispetto della precedenza (14,2%) e dalla velocità troppo elevata (10,2%).

Fonti: ACI, ISTAT
scenario

Promuovere l'adozione di comportamenti responsabili, in particolare a favore degli utenti vulnerabili della strada.

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1. Utenti della strada più a rischio

Con 1.621 vittime, gli utenti vulnerabili - pedoni, ciclisti, ciclomotoristi e motociclisti - rappresentano circa il 50% delle vittime sulle strade. 
La fascia d’età 14-17 (dati 2018) rappresenta il 62,4% dei decessi su strada tra gli under 18 (media europea 51%). Nella fascia 15–19 anni si registra un aumento del 25,4% dei decessi su strada, a fronte di una diminuzione generale dell’1,6%. 
Sopra i 65 anni (dati 2017) il tasso di mortalità stradale è di 78,2 casi ogni milione di abitanti, mentre la media nazionale italiana è di 54,2. Nel 2050, rispetto al 2016, le vittime della strada over 65 aumenteranno del 51,9% e del 91,5% quelle con più di 80 anni.

Fonti: ACI, ISTAT, EUROSTAT​

2. Stato dell'educazione alla mobilità in Europa

L’educazione alla mobilità è garantita nelle scuole primarie di tutti i Paesi europei, ma solo in Repubblica Ceca, Irlanda e Germania è offerta a tutti i livelli. 
L’Italia è uno dei pochi Paesi, assieme a Francia, Islanda, Norvegia e Svizzera, che prevede uno spazio dedicato all’educazione alla mobilità e alla sicurezza stradale nella scuola secondaria, ma nessuno di questi Paesi ha un numero minimo di ore per questa “materia” garantito per legge e non sono previsti obiettivi pedagogici da raggiungere.

Fonti: ETSC

Numeri chiave

persone raggiunte
ragazzi formati e 32 scuole coinvolte
città ospitanti Sicurstrada Live
ambasciatori della sostenibilità ingaggiati
ricerche realizzate

 

 

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