La lunga attesa: i giovani e il lavoro in una ricerca del Gramsci

Adattabili alla precarietà, ma sostanzialmente disillusi, in una dissonanza di promesse, attese e risultati. Ecco cosa emerge da una approfondita ricerca, promossa dalla Fondazione Gramsci dell’Emilia-Romagna e realizzata anche con il sostegno di Fondazione Unipolis, ora pubblicata nel volume Giovani in lista d’attesa. Le giovani generazioni e il lavoro a Bologna: realtà e aspettative, curato da Matilde Callari Galli (Pendragon 2016).

Il tema, che riguarda da vicino le nuove generazioni dell’intero nostro Paese, è stato esplorato nel territorio bolognese attraverso questionari, interviste, focus group, coinvolgendo oltre mille persone fra i 18 e i 34 anni. Oltre alla ricerca del Gramsci, il volume contiene vari interventi di esperti e protagonsiti della vita economica e sociale di Bologna e dell’Emila Romagna. Tra questi, un contributo di Unipolis, scritto dal direttore Walter Dondi, che mette in evidenza l’originale  esperienza promossa dalla Fondazione volta a favorire percorsi di innovazione sociale e di iniziativa imprenditoriale da parte dei giovani, in particolare con i bandi del progetto culturability.

La ricerca, è stata presentata a Bologna il 20 ottobre presso la sala convegni del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale. Dopo l’introduzione di Matilde Callari Galli – vicepresidente della Fondazione Gramsci, sono intervenuti  Virginio Merola – sindaco di Bologna, Roberto Rizza – Università di Bologna, Eugenia Rossi di Schio – delegata del Rettore di Unibo per l’inserimento lavorativo, Matteo Maria Zuppi – Arcivescovo metropolita di Bologna. Ha presieduto Giovanna Guerzoni dell’Università di Bologna.

 

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