Progetti

Ricerche

La Fondazione Unipolis realizza e promuove ricerche, studi e analisi in ambito economico, sociale e culturale, in grado di cogliere i grandi processi di trasformazione che riguardano la comunità nazionale, nel più ampio contesto europeo e internazionale. Da un lato, le attività di ricerca promosse e sostenute dalla Fondazione hanno l’obiettivo di accrescere la conoscenza dei fenomeni sociali più rilevanti e, dall’altro, di realizzare indagini utili a prefigurare possibili interventi negli ambiti di interesse della Fondazione stessa e, più in generale, del Gruppo Unipol.

In coerenza con gli obiettivi della Fondazione, l’attività connessa alla ricerca si sviluppa in particolare attraverso rapporti di collaborazione con qualificate espressione del mondo accademico, di istituzioni e centri di ricerca, privilegiando l’attenzione alle nuove generazioni e il coinvolgimento di giovani studiosi.
Nell’ambito dell’area ricerca, si inserisce l’attività dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza, promosso da Unipolis, Demos & Pi e Osservatorio di Pavia.

 

RICERCHE IN CORSO
È in atto una ricerca promossa dalla Fondazione sulla partecipazione dei lavoratori nella vita e nella gestione delle imprese.
Sempre alle questioni del lavoro, dei cambiamenti in atto a livello nazionale e su scala globale, è dedicata l’iniziativa Spazio Lavoro ideata dalla Fondazione Feltrinelli, di cui Unipolis è partner e in corso di chiusura.

 

ARCHIVIO RICERCHE

2017

L’Europa sospesa tra inquietudine e speranza
Il decennio dell’incertezza globale

A sessant’anni dall’avvio del processo di integrazione, non solo l’unità europea non si è realizzata, ma mai come in questa fase appare a rischio l’dea stessa di Europa. E tuttavia, pur nella forte disillusione, la maggioranza dei cittadini italiani continua a ritenere “necessaria” l’unità del Vecchio Continente. Al punto che, richiesti di scegliere se preferirebbero stare “dentro” o “fuori”, il 60% sceglierebbe di restare in Europa; così come continuerebbero a dire sì alla moneta unica. Un risultato tutt’altro che scontato, di fronte all’avanzare di partiti e movimenti che, in quasi tutti i paesi, mettono apertamente in discussione l’appartenenza all’Unione europea e contestano l’Euro. E’ questo, del resto, il dato più significativo che emerge dal X Rapporto  che dedica uno specifico approfondimento all’Europa, proprio in coincidenza con l’anniversario dei Trattati di Roma del 1957. Oltre al Focus sull’Europa, il Rapporto – giunto al giro di boa della decima edizione – mette in evidenza le maggiori “preoccupazioni” e “paure” dei cittadini italiani e di altri sei paesi europei (Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Spagna, Ungheria)  Ne emerge un quadro assai articolato, ma nel quale, in particolare per quanto riguarda l’Italia, svettano le preoccupazioni connesse alla “distruzione dell’ambiente e della natura” (58%), così come “essere vittima di disastri naturali” (38%), sui cui hanno senza dubbio inciso i terremoti che hanno colpito nel 2016 il Centro Italia. Un peso rilevante nell’accrescere le paure ce l’hanno i processi di globalizzazione (39%) e “gli atti terroristici” (44%). Ma è la crisi economica, con il corredo di perdita di lavoro, disoccupazione, impoverimento e timori per il futuro dei giovani a determinare situazioni di vera e propria angoscia. Al punto che “l’80% degli intervistati dichiara di avere percepito un aumento delle disuguaglianze economiche e sociali”.

 

2016

Giovani in lista d’attesa. Le giovani generazioni e il lavoro a Bologna: realtà e aspettative
La pubblicazione, curata da Matilde Callari Galli, contiene la ricerca sul tema promossa dalla Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna della quale anche Unipolis è partner. L’indagine empirica è stata avviata con l’obiettivo di individuare e descrivere le dinamiche lavorative dei bolognesi tra i 18 e 34 anni, ossia la fascia della popolazione maggiormente colpita da fenomeni di impoverimento. I primi risultati sono stati illustrati nel corso di un incontro nel mese di dicembre 2015 per poi essere pubblicati da Pendragon nel 2016.

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
La ricerca della “gioventù perduta”. Un futuro, oltre la paura– IX Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa. Significati, immagini e realtà. Percezione, rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza.

Il Rapporto documenta un aumento dell’ ‘insicurezza globale’, sia in Italia che in Europa, per la quale gioca un ruolo assai rilevante il terrorismo che colpisce e minaccia, mentre i conflitti in corso spingono masse di migranti e profughi ai confini meridionali e orientali dell’Europa, generando paure e richieste di chiusura dei confini e alimentando populismi e antieuropeismo. Il Focus sui giovani – che contiene il Rapporto – lascia anche intravedere opportunità e speranze, spazi di cambiamento e di prospettive di miglioramento per le nuove generazioni. Ma bisogna mutare orientamenti, adottare scelte e politiche che guardino al futuro, al lungo periodo. Infatti, oltre i tre quarti degli intervistati si dicono favorevoli agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030, approvati in sede Onu.

 

2015

Dalla Sharing Economy all’Economia Collaborativa: l’impatto e le opportunità per il mondo cooperativo
La ricerca si propone di analizzare le forme emergenti dell’economia collaborativa, per individuare eventuali punti di contatto o di interazione con il mondo delle imprese cooperative ed evidenziare gli ambiti di innovazione e “contaminazione reciproca” che possono emergere per questi due mondi. La pubblicazione, promossa da Unipolis in collaborazione con Generazioni Legacoop, è stata realizzata da Agenzia Lama e Social Seed.

Archivio Carlo Maria Martini
Un progetto promosso dalla Fondazione Martini, in collaborazione con Unipolis, per raccogliere e mettere a disposizione in un archivio digitale testi, immagini, audio e video di e sul cardinale Carlo Maria Martini.

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
Nella “terra di mezzo” fra terrore globale e paure quotidiane – VIII Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa Significati, immagini e realtà. Percezione, rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza.

L’Italia è finita nel mezzo. Anzi, nella “terra di mezzo”. I dati che escono  dall’indagine e dalle rilevazioni richiama la sgradevole sensazione di essere stretti, quasi schiacciati, fra il “Mondo” e il “mondo”. Tra le violenze globali, che esplodono non lontano da noi, da una parte, e i fatti criminali locali dall’altra. A questo si aggiunge la crisi economica, che continua a gravare sulle imprese e sul lavoro. Il problema è che, come in passato, la percezione e la rappresentazione degli eventi ansiogeni, delle paure divergono.

 

2014

Gli italiani e la Bibbia
Il volume contiene un’indagine sul tema condotta da Demos & Pi per conto delle Edizioni Dehoniane, con il contributo di Unipolis. I curatori della ricerca sono: Ilvo Diamanti, Luigi Ceccarini, Martina Di Pierdomenico e Ludovico Gardani.

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
La Grande Incertezza. Significati, immagine e realtà Percezione, rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza. Settima edizione.

L’insicurezza è come una nebbia densa, che accompagna la nostra vita quotidiana. In ambito europeo, in particolare, il clima d’opinione rivela un’insicurezza diffusa e pesante. La perdita dei riferimenti di valore, istituzionali, normativi che fornisce la politica, rende il clima d’opinione deluso, ma ancor di più: disorientato. La perdita del lavoro viene ritenuta un rischio vero. Contemporaneamente gli indici di insicurezza, infatti, restano molto elevati

 

2013

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
Tutte le insicurezze degli italiani – Significati, immagine e realtà . Sesta indagine su percezione rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza.

L’insicurezza è divenuta un elemento comune e quasi normale della nostra società. È un male oscuro, perché contrassegna i diversi ambiti della nostra esistenza. Il Rapporto propone una differenza evidente rispetto al passato e, quindi, alle precedenti analisi. Una differenza segnata, soprattutto, dal ridursi delle differenze. Delle specificità. Nazionali, territoriali, sociali, politiche, ma anche di “sentimento” e di orientamento. La percezione e la rappresentazione del fenomeno si avvicinano. E, insieme, si allineano maggiormente alla realtà.

 

2012

Governance e Responsabilità sociale
La pubblicazione contiene le due ricerche promosse e realizzate dalla Fondazione sulle tematiche connesse alle modalità con le quali le imprese affrontano gli aspetti valoriali ed etici, nonché le politiche di CSR e sostenibilità. Il “Quaderno” ospita, inoltre, commenti e valutazioni di numerosi esperti, manager e accademici, che si sono occupati in modo approfondito di questi argomenti.

Aggiornamento Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
Nei primi mesi del 2012 l’agenda dell’insicurezza in Italia riproduce, in modo più marcato, i temi e gli orientamenti emersi nel 2011. In particolare, si accentua l’importanza attribuita ai problemi legati all’economia e al lavoro, sia dal punto di vista della percezione sociale che della rappresentazione mediale. È l’indicazione di fondo offerta dall’aggiornamento dei dati dell’Osservatorio sulla Sicurezza, curato da Demos, Osservatorio di Pavia e Fondazione Unipolis. Dal punto di vista della percezione sociale, la disoccupazione si conferma l’emergenza principale, per gli italiani.

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
L’insicurezza sociale ed economica in Italia e in Europa. Significati, immagine e realtà – Quinta indagine su percezione, rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza. Le priorità dei cittadini e quelle dei telegiornali in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna.

Dopo quattro anni il significato della Sicurezza è rientrato all’interno dei confini “sociali”. È stato, infatti, riassunto, principalmente, dall’incertezza economica, dalle paure legate al lavoro, al risparmio, al reddito familiare. Al costo della vita e alla pressione fiscale.

 

2011

Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro
Con l’Università di Bologna e la Fondazione Alma Mater, Unipolis è stata tra i promotori del “Tavolo tematico Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” che ha prodotto l’elaborazione del “Modello Mimosa – Metodo per implementare, misurare e organizzare la sicurezza in azienda”. Nell’ambito del Tavolo, la Fondazione ha supportato due ricerche-intervento, realizzate da giovani studiosi con il supporto dei tutor accademici dei Dipartimenti di Scienze dell’Educazione e di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna: la prima è stata incentrata sulle problematiche legate alla sicurezza dei lavoratori immigrati, coinvolti direttamente nelle attività di prevenzione degli infortuni; l’altra, focalizzata sull’esperienza del cantiere edile della CMB di Carpi che ha realizzato la Torre Unipol di via Larga a Bologna, nel quale sono stati praticamente azzerati gli incidenti a fronte di un’alta presenza di manodopera immigrata.

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
LA SICUREZZA IN ITALIA E IN EUROPA. Significati, immagine e realtà – Indagine sulla rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza. Le priorità dei cittadini e quelle dei Tg in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna.

Secondo il Rapporto, la sovra-rappresentazione della criminalità rispetto al dato reale relativo ai reati rimane costante costituisce una peculiarità “tutta” italiana, che si estende a tutti i principali notiziari, e non soltanto al principale telegiornale pubblico. Ma sono economia e qualità dei servizi, secondo l’opinione pubblica italiana, le vere emergenze del paese. In relazione al tema dell’immigrazione, rispetto a qualche anno fa, le paure legate alla presenza straniera appaiono più contenute. Gli effetti della crisi non sembrano dunque avere alimentato, nella popolazione, sentimenti di chiusura verso l’esterno, ma nemmeno la percezione dei migranti come concorrenti per il posto di lavoro sembra essersi ampliata.

 

2010

Un modello di micro simulazione dinamica per la stima degli effetti finanziari e distributivi nella previdenza complementare e nella cura delle persone autosufficienti
Executive summary
  | Presentazione in ppt

Analisi sulle tematiche pensionistiche e il ruolo che la previdenza complementare potrà giocare nel contribuire al raggiungimento dell’obiettivo dell’adeguatezza delle prestazioni nei prossimi decenni. Lo studio è stato realizzato nel corso del 2010 dai professori Giovanni Maria Mazzanti e Gianluca Fiorentini del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna.

Finanziamento e regolamentazione dei servizi e dell’assistenza odontoiatrica in un sistema sanitario universalistico
Executive summary
| Presentazione in ppt

Uno studio approfondito delle caratteristiche del sistema sanitario odontoriatrico in Italia, dal punto di vista del finanziamento e della regolamentazione dei servizi, con alcune proposte per interventi futuri di miglioramento. La ricerca è stata realizzata dai professori Carlo Mazzaferro e Alessandro Magi del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna.

Aggiornamento Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
Rappresentazione mediatica e percezione sociale/ Report 2.

L’approfondimento proposto in queste pagine focalizza la propria attenzione essenzialmente su due aspetti che confermano l’Italia come un’eccezione rispetto agli altri paesi europei analizzati: la divaricazione tra la preponderanza delle tematiche economiche nella prospettiva dei cittadini e la loro sostanziale assenza nella scaletta dei notiziari televisivi; l’anomalia dello spazio dedicato dai Tg di casa nostra ai temi della criminalità.

Rapporto Osservatorio Europeo sulla Sicurezza
Rappresentazione mediatica e percezione sociale.

È il primo rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza – promosso da Fondazione Unipolis, Demos & Pie Osservatorio di Pavia – e si basa su due distinte ricerche. La prima, realizzata da Demos & PI, ricostruisce gli atteggiamenti degli italiani sulla sicurezza, inquadrandoli nel panorama continentale. La seconda, realizzata dall’Osservatorio di Pavia, riporta l’analisi sulla “notiziabilità” del tema in base all’indicizzazione dei telegiornali, sia in Italia che in quattro paesi europei (Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna). Nella rappresentazione mediatica, l’Italia non sembra in crisi, anzi sta meglio di tanti vicini europei. Anche se, nella percezione sociale, in Italia l’emergenza dell’occupazione resta, di gran lunga, dominante e si rivela in crescita sensibile e impetuosa. Le differenze tra i telegiornali europei e quello italiano riguardano la quantità di notizie riferite ai crimini, nettamente superiore per il telegiornale italiano, ed anche la tipologia di reati e la loro trattazione.

 

2009

Rapporto ‘La sicurezza in Italia: significati, immagine e realtà’
La sicurezza in Italia Significati, immagine e realtà. Terza indagine sulla rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza. Con un confronto su scala europea.

Il Rapporto delinea uno scenario senza scostamenti eccessivi rispetto all’anno precedente. Gli indicatori dell’opinione pubblica appaiono molto simili, per andamento, a quelli del 2008. Lo stesso si può dire delle notizie legate ai temi della sicurezza sui maggiori notiziari nazionali. Ciò significa che l’ondata di paura montata nell’autunno del 2007 (e nei mesi, per così dire, limitrofi), si è afflosciata. In testa ai timori degli italiani vi sono l’ambiente, il futuro dei figli, la salute, la sfida della criminalità organizzata, la globalizzazione, la disoccupazione. Appare, invece, in sensibile calo il timore di reati che riguardano la persona e il domicilio: dalle aggressioni ai furti in casa.

 

2008

Rapporto  ’La sicurezza in Italia: significati, immagine e realtà’
La sicurezza in Italia Significati, immagine e realtà. Seconda indagine sulla rappresentazione sociale e mediatica della sicurezza.

Rispetto al 2007, il 2008 segna un riassestamento di tutti gli indicatori riguardanti l’allarme criminalità in Italia. L’indagine Demos&Pi, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, a cura di Ilvo Diamanti, rileva che  gli italiani si sentono più “sicuri” rispetto a un anno prima. Le paure “economiche” e quelle “globali” restano alte, ma non crescono. Quelle “personali”, dettate dalle minacce all’incolumità personale e della famiglia, alle proprietà e al domicilio, invece calano praticamente tutte. Inoltre, si riduce sensibilmente la percezione che la criminalità stia aumentando: a livello nazionale e, ancor più, locale.

 

2007

Rapporto ‘Valori e significati della sicurezza’
Valori e significati della sicurezza. Tra difesa individuale, protezione sociale e prevenzione.

È la prima indagine sul sentimento e sul significato di sicurezza in Italia, condotta da Demos &Pi per la Fondazione Unipolis a cura di Ilvo Diamanti. Secondo la ricerca in Italia l’insicurezza ha raggiunto livelli elevatissimi: nove persone su dieci pensano che la criminalità in Italia sia cresciuta, negli ultimi anni e cinque su dieci che ciò sia avvenuto anche a livello locale. Entrambe le “paure” hanno registrato un incremento consistente. Soprattutto quella più “localizzata”. Quasi 20 punti percentuali in più in due soli anni.

 

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