Sviluppo sostenibile: serve un cambio di passo per l’Italia

Nella Legge di Bilancio 2019 sono pochi i provvedimenti in linea con i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, mentre l’80% degli italiani ne chiede l’attuazione. Questa in sintesi l’analisi contenuta nel documento “La Legge di Bilancio 2019 e lo sviluppo sostenibile” predisposto dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il documento, il primo del genere mai realizzato nel nostro Paese, è stato presentato e discusso alla Camera dei deputati con la partecipazione del Presidente della Camera Roberto Fico, del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, dell’Amministratore delegato dell’Enel Francesco Starace (unico rappresentante italiano nella multistakeholder platform sullo sviluppo sostenibile creata dalla Commissione europea) e dei rappresentanti dei principali partiti e movimenti politici.

Nel suo intervento, il portavoce di ASviS Enrico Giovannini ha sottolineato che “mancano pochi anni al 2030 e l’Italia non può permettersi di perdere l’occasione di orientare il bilancio pubblico verso la crescita economica e l’occupazione giovanile e femminile, di riqualificare le infrastrutture e di spingere all’innovazione nell’ottica della tutela ambientale, di promuovere inclusione e lotta alle disuguaglianze che minano la coesione sociale”.

Lo studio ha anche analizzato i dati di un’indagine realizzata a gennaio 2019 dalla Fondazione Unipolis, che rivela come la stragrande maggioranza degli italiani si dichiara favorevole alle politiche per lo sviluppo sostenibile. Infatti, il 63,6% degli intervistati si dichiara “favorevole” e il 20,1% “molto favorevole”; solo il 7,9% è “contrario/molto contrario”, mentre l’8,5% “non sa/non risponde”. Si tratta di dati nettamente più orientati allo sviluppo sostenibile di quanto rilevato tre anni fa, quando “solo” il 77,2% si esprimeva a favore, l’8,5% contro e ben il 14,4% non aveva un’opinione. È a favore di politiche per lo sviluppo sostenibile il 91,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni (contro il 75,3% degli ultrasessantacinquenni), così il 90,5% di chi possiede un elevato titolo di studio (contro il 66,3% di chi ha una bassa istruzione).

Da questo quadro emerge la necessità di un deciso cambio di passo delle politiche, unitamente a una campagna di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica per riuscire a cogliere quei, sia pur lievi, segnali di miglioramento e rafforzare azioni in quelle aree in cui il Paese risulta ancora in difficoltà”, ha dichiarato Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS e di Fondazione Unipolis.

Per maggiori informazioni www.asvis.it

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ASviS_La Legge di Bilancio 2019 e lo sviluppo sostenibile
ASviS_Slide_La Legge di Bilancio 2019 e lo sviluppo sostenibile

Rassegna stampa
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