Sviluppo sostenibile: ASviS, serve una Legge di Stabilità coerente

Il 13 luglio, Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza, in audizione alla Camera: “È il momento di colmare i ritardi in campo economico, sociale e ambientale rispetto agli impegni assunti dall’Italia con l’Agenda 2030”.

“L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è una grande opportunità per disegnare un progetto-Paese e realizzarlo insieme alle istituzioni pubbliche, alle imprese e alla società civile. È un’opportunità per migliorare il benessere economico, sociale e ambientale dei cittadini, assicurando stabilità ed evitando i rischi che derivano da un modello di sviluppo chiaramente insostenibile”. È quello che ha affermato Enrico Giovannini – Portavoce dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, nel corso della prima audizione svoltasi alla Camera dei deputati, il 13 luglio, nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dal Comitato permanente sull’attuazione dell’Agenda 2030, presso la Commissione Affari Esteri e Comunitari. È stata anche l’occasione per far conoscere ai parlamentari il lavoro svolto finora dall’Alleanza, nata il 3 febbraio scorso per iniziativa dell’Università di Roma “Tor Vergata” e di Fondazione Unipolis, che conta già oltre 120 Aderenti tra le maggiori istituzioni e reti della società civile.

In particolare, da parte dell’Alleanza è stata sottolineata la necessità di definire al più presto la Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile per inserire nella prossima Legge di Stabilità e nel DEF interventi in grado colmare i ritardi del nostro Paese.

Per rendere operativa la Strategia di sviluppo sostenibile, l’ASviS chiede che Governo e Parlamento definiscano urgentemente un modello di governance per la realizzazione dell’Agenda 2030 – sottoscritta anche dall’Italia nel settembre del 2015 – che coinvolga le principali istituzioni e le obblighi ad operare in modo integrato, come integrati sono i 17 obiettivi e i 160 sotto-obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Per questo bisogna definire strumenti appropriati di valutazione delle politiche dal punto di vista della sostenibilità, basati su indicatori statistici tempestivi e disaggregati.

Nel corso dell’audizione, è stato sottolineato come l’Alleanza ritenga fondamentale l’avvio di un programma di educazione allo sviluppo sostenibile nelle scuole di ogni ordine e grado, e nelle Università, così come una campagna di comunicazione orientata a favorire comportamenti individuali e collettivi coerenti con il paradigma dello sviluppo sostenibile. Così come, l’importanza del coinvolgimento delle Regioni e delle città nella predisposizione di piani d’azione territoriali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Infine, il Portavoce ha detto che l’Italia deve accentuare l’impegno nei confronti dei paesi in via di sviluppo, non solo attraverso un aumento delle risorse destinate alla Cooperazione internazionale, ma anche orientando queste ultime a sostenere la realizzazione dell’Agenda 2030: “La presidenza italiana del G7 nel 2017 costituisce un’occasione imperdibile per spingere tutti i paesi industrializzati, e specialmente l’Unione Europea, a muoversi in questa direzione, anche allo scopo di ridurre le pressioni migratorie verso il continente europeo”.

Sito dell’ASviS
ASviS – Servizio Studi Camera

Unipolis newsletter
Fondazione Unipolis

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi