Sicurezza in auto dei bambini

Una ricerca condotta dall’istituto Nextplora per l’Osservatorio sui Servizi di LINEAR Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, fa un esame ai genitori bolognesi sul rispetto delle norme di sicurezza per i bambini in auto. Particolarmente preoccupante il responso.

Molti gli automobilisti che si sono trovati impreparati, confusi tra regole ormai in disuso e convinzioni proprie. Molti ricordano la norma prevista dal vecchio codice: un intervistato su tre (34%) afferma infatti che i sistemi di ritenuta devono essere utilizzati fino ai 12 anni. Un 27% è addirittura convinto che non esista una legge apposita ma che dipenda dalla corporatura del bimbo. Un indicatore decisamente non positivo.

A questo dato si aggiunge la considerazione che due bolognesi su tre (66%) non sanno quale sia il posto più sicuro all’interno dell’auto dove posizionare il seggiolino. Solo il 34% del campione sa infatti che, ove possibile, dovrebbe essere posizionato sul sedile posteriore centrale, poiché è il posto più protetto sia in caso di urto frontale che laterale. La preferenza dovrebbe essere comunque sempre data ai sedili posteriori.

Più rassicurante il responso sulle cinture di sicurezza: il 94% degli intervistati sa che devono sempre essere indossate dai bambini, così come dagli adulti. Un dato lusinghiero se confrontato con l’82% della media nazionale. Alla generale disattenzione sui temi della sicurezza a bordo, sotto le Due Torri si contrappone una forte richiesta di servizi “a misura di bambino” lungo le autostrade italiane. In particolare si sente l’esigenza di trovare servizi igienici adeguati (soprattutto per il 50% degli uomini intervistati), aree giochi (18%) e menù appositamente pensati per i più piccoli (richiesti principalmente dalle donne, con il 31,3% di segnalazioni).

Su qualcosa però gli intervistati felsinei si dimostrano ricchi di attenzioni: quando devono far trascorrere il tempo in auto ad un bimbo, senza che questo si annoi. Se il 38% del campione si affida alle tecnologie (DVD o videogioco), il 46% invece ama inventare dei giochi, raccontare una storia (in particolare le donne) o mettere un cd con le canzoni preferite dai piccoli. Gli uomini si dimostrano più bravi nel fare addormentare i più piccoli (21,4% contro il 12,5% delle bolognesi). Fortunatamente sembra essere caduta in disuso la pessima abitudine di prendere il bimbo in braccio per non farlo piangere, comportamento molto diffuso fino anche nel recente passato ed estremamente pericoloso.

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