Presentato il primo Rapporto ASviS: l’Italia e sviluppo sostenibile

A che punto si trova il nostro Paese rispetto agli impegni sottoscritti all’Onu un anno fa relativi all’Agenda Globale 2030 e ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile? Una risposta a questa domanda è contenuta nel primo Rapporto dell’ASviS, presentato il 28 settembre alla Camera dei deputati in occasione dell’incontro “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”. I lavori sono iniziati con la relazione di Enrico Giovannini, portavoce  ASviS. All’incontro hanno partecipato esperti e rappresentanti del mondo politico e istituzionale, fra i quali: Sandro Gozi – Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega agli Affari Europei, Stefano Bonaccini – Presidente della Conferenza delle Regioni, Marco Frey – Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, Alberto Quadrio Curzio – Presidente dell’Accademia dei Lincei, Maria Edera Spadoni e Lia Quartapelle, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri della Camera. Le conclusioni sono state affidate a Pierluigi Stefanini, presidente ASviS.

Nel suo intervento Enrico Giovannini ha affermato che “non c’è tempo da perdere. Per questo è quanto mai urgente la definizione di una Strategia di Sviluppo Sostenibile che guidi le scelte di tutti gli operatori economici e sociali, e l’adozione di immediati provvedimenti da inserire nella prossima Legge di Bilancio. Con spirito di servizio verso l’intero Paese, l’ASviS, che riunisce quasi 130 organizzazioni della società civile, offre alla politica italiana un insieme concreto di proposte per fare dello sviluppo sostenibile il paradigma di riferimento del nostro Paese”.

Nel dibattito sui contenuti del Rapporto, che rappresenta la prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi e 169 Target dell’Agenda 2030, è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, così come sia superata l’idea che la sostenibilità riguardi solo l’ambiente. Al contrario, lo sviluppo sostenibile richiede l’adozione di una logica integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo: economica, sociale, ambientale e istituzionale.

Pierluigi Stefanini, nel concludere i lavori dell’incontro, ha sottolineato l’importanza di “far crescere la cultura della sostenibilità, cioè la credibilità della visione sostenibile. Con l’obiettivo di connettere il grande e il piccolo, cioè la vita quotidiana delle persone con il mondo globalizzato. ASviS può essere uno strumento utile per raggiungere questo obiettivo”.

 

 

Sito di ASviS

ASviS Rapporto 2016

 

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