Per gioco. Non per azzardo: la campagna di Unipol

Secondo la rilevazione “Young Millennials Monitor” di Nomisma – che ha coinvolto oltre 10mila studenti tra i 14 e 19 anni – il 10% dei giovani gioca almeno una volta a settimana. Al tempo stesso, il ministero della Sanità stima che una percentuale compresa tra lo 0,5% e l’1% della popolazione italiana abbia sviluppato forme di gioco problematico, l’anticamera della “Sindrome da gioco patologico”, elencata dall’OMS tra le forme di dipendenza.

Di fronte a questi dati, il Gruppo Unipol ha deciso di promuovere la campagna Per gioco. Non per azzardo per contribuire alla prevenzione dei rischi legati al gioco d’azzardo, diventato un fenomeno economicamente e socialmente rilevante, diffondendo e valorizzando comportamenti di protezione negli stakeholder.

Gli appuntamenti previsti si svolgeranno dal 26 aprile al 4 maggio in diversi luoghi di Bologna – dallo Spazio Cultura di C.U.BO (Piazza Vieira de Mello 3) a Piazza Minghetti e via Zamboni – e prevedono laboratori con le scuole, conferenze spettacolo, incontri con esperti e artisti che dialogheranno con gli studenti, oltre alla proiezione di film sul tema in collaborazione con la Cineteca felsinea e Open Group.

Fra i partecipanti, Marco Dotti – docente dell’Università di Pavia e fondatore del Movimento No Slot, fisico Paolo Canova, il matematico Diego Rizzuto, lo psicoterapeuta Claudia Bianchi, lo vignettista Andrea Bersani, Marisa Luisa Parmigiani – responsabile Sostenibilità di Unipol.

Inoltre, saranno allestite due mostre. Dal 26 al 29 aprile Ti piace ridere facile?, immagini pungenti e umoristiche per promuovere la consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo, visitabile presso l’AREA 15 (Via Zamboni, 15), in collaborazione con Open Group.

Dal 3 al 4 maggio presso la Mediateca di C.U.BO sarà allestita Art for U la prima mostra delle opere di studenti, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Napoli che le ha selezionate, per promuovere una cultura di consapevolezza e implicazioni del gambling nella società e definirne i rischi economici e sociali. I partecipanti al concorso, attraverso lavori di pittura, grafica, decorazione, video, fotografia, design o scultura, hanno interpretato il rischio della pratica del gioco d’azzardo con un’attenzione particolare alle persone e alle comunità più fragili e vulnerabili. La mostra approderà poi in diverse città d’Italia, tra cui Milano, Firenze, Torino, Napoli, Roma.

“La campagna di Unipol “Per gioco. Non per azzardo” – ha affermato Pierluigi Stefanini, Presidente del Gruppo Unipol – ha l’obiettivo di promuovere, in coerenza con i valori di solidarietà, lungimiranza e responsabilità, e attingendo all’esperienza propria di un’impresa assicurativa nella gestione dei rischi e degli eventi aleatori, un percorso di conoscenza rivolto in particolare alle persone più vulnerabili e alle loro famiglie, sostenendole nel prevedere, prevenire, collaborare e aiutarsi vicendevolmente, per accrescere la consapevolezza del rischio da parte di ogni cittadino maturo. In particolare, l’approccio adottato dal Gruppo vuole essere innanzitutto di approfondimento culturale teso a costruire percorsi di sensibilizzazione e di consapevolezza rispetto alle motivazioni, ai desideri delle persone che giocano compulsivamente e agli elementi che favoriscono la ludopatia”.

Programma

 

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