L’impegno del Gruppo Unipol contro le mafie per una cultura della legalità

La crisi economica ha spinto molte imprese toscane nella spirale dell’usura. Oltre a Firenze sono Pistoia, Livorno, Pisa e Prato le province della regione più colpite dal fenomeno, con un indicatore di rischio usura più alto della media italiana. È quanto emerge dalla ricerca “Rischio usura nelle province toscane”, realizzata da SOS Impresa con Confesercenti, in collaborazione con il Consiglio Regionale Unipol.

La ricerca è stata presentata il 5 marzo a Firenze, nel corso di un’iniziativa organizzata da Unipol, Consiglio Regionale della Toscana e Fondazione Unipolis. All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Libera Don Luigi Ciotti e il presidente di Unipol e Unipolis Pierluigi Stefanini

L’iniziativa, che si inserisce nel percorso che porterà alla manifestazione del 16 marzo a Firenze per la XVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, testimonia un impegno condiviso dalle organizzazioni di settore e da Unipol nella lotta contro le mafie, per l’affermazione di una cultura della legalità, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile.

Con questo obiettivo, il Gruppo Unipol insieme alla Fondazione Unipolis promuove da tempo la campagna “Un euro per ogni nuova polizza e conto corrente”, i cui contributi vengono annualmente destinati alle cooperative di Libera Terra nate sui beni confiscati ai boss mafiosi in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. La campagna prevede la raccolta di un euro per ogni polizza sottoscritta da aderenti alle organizzazioni socie e convenzionate e per ogni nuovo conto corrente aperto in Unipol Banca.

Nel 2012 sono stati destinati 190 mila euro alla cooperativa “Le Terre di Rosario Livatino – Libera Terra” sorta a Naro, in provincia di Agrigento. Un impegno che continua anche nel 2013, con i contributi destinati alla nuova cooperativa a Castelvetrano (Trapani), nata su terreni sequestrati a Cosa Nostra e dedicata a Rita Atria, giovanissima testimone di giustizia che si ribellò alla violenza e alla sopraffazione mafiosa.

Complessivamente, in sette anni, Unipol ha consegnato oltre 1 milione e 100 mila euro alle cooperative di Libera Terra. Ad essi vanno aggiunti i contributi che annualmente la Fondazione Unipolis destina alle attività sociali e culturali di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

 

Comunicato stampa, 5 marzo 2013

 

 

 

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