Festival dello Sviluppo Sostenibile:
1059 eventi in tutta Italia nella terza edizione

Con 1059 eventi organizzati su tutto il territorio nazionale, decine di milioni di persone raggiunte dai media tradizionali e social, decine di migliaia di partecipanti e migliaia di relatori, si è conclusa la terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile che si svolto dal 21 maggio al 6 giugno ed è stato organizzato dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), che conta oltre 230 aderenti in tutto il Paese, con il contributo di partner istituzionali e aziendali.

Possiamo dire che il motto di questa edizione del Festival ‘Mettiamo mano al nostro futuro’ sia riuscito a richiamare l’attenzione di gran parte della popolazione italiana e a rafforzare il messaggio principale secondo cui ognuno è responsabile del cambiamento e nessuno può sentirsi escluso dalla più grande sfida dei nostri tempi”, ha dichiarato Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS. “Chiediamo che l’Agenda 2030 venga considerata lo strumento centrale per orientare l’azione dell’esecutivo, un modello verso cui indirizzare i programmi di tutte le forze politiche, un patrimonio condiviso che guardi al lungo periodo, oltre le maggioranze di Governo”.

All’iniziativa che si è svolta presso la Camera dei deputati è intervenuta la vicepresidente Mara Carfagna che ha indicato nell’Agenda 2030 “l’unica strada per un futuro sostenibile, perché le scorciatoie portano a un vicolo cieco”.

Significativo e di forte impatto è stato l’intervento di Jeffrey Sachs, direttore del Un Sustainable development solutions network che ha ammonito sui pericoli legati all’emergenza climatica e alla perdita di biodiversità, sottolineando che il Mediterraneo è un’area vulnerabile e che l’Italia è esposta a rischi particolari, a cominciare da Venezia che potrebbe essere cancellata dall’innalzamento dei mari. “Vi invito – ha aggiunto – a proteggere voi stessi e questo Paese unico e meraviglioso, facendone uno bastione dello sviluppo sostenibile in Europa”.

Dopo l’intervento di Sachs, il Portavoce di ASviS Enrico Giovannini ha presentato i risultati del Festival e ha riassunto le proposte emerse in 17 giorni di lavoro su tutti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, sottolineando che “il Paese, così come l’Europa, ha bisogno di risposte immediate per fronteggiare le più grandi e complesse sfide dei nostri tempi, le quali possono essere affrontate solo in una logica integrata. La società italiana è pronta a fare la sua parte per cambiare paradigma di sviluppo e migliorare il benessere di tutti. Ma l’Italia, come l’Europa, resta in una condizione di non sostenibilità economica, sociale e ambientale: per questo chiediamo che vengano accolte le proposte dell’Alleanza per accelerare il processo di cambiamento e assicurare la giustizia intergenerazionale, come sottolineato anche dalle manifestazioni dei giovani in tutto il mondo”.

Il viceministro dell’Istruzione, università e ricerca Lorenzo Fioramonti ha presentato il punto di vista del Governo italiano con la conferma della firma del decreto sulla costituzione della cabina di regia sullo sviluppo sostenibile e l’impegno a fare del 2020 l’anno del dibattito pubblico in Italia sullo sviluppo sostenibile. È poi intervenuta Marina Ponti, direttrice di Un SDG Action Campaign, che ha portato una nota positiva ricordando la grande mobilitazione sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile a cominciare dai giovani.

> Il sito del Festival

Unipolis newsletter
Fondazione Unipolis

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi