Così a Casal di Principe luce e bellezza scacciano l’ombra e la camorra

Il solo fatto di averla realizzata e aperta costituisce un risultato straordinario. Se poi si aggiunge che la mostra è anche molto bella, allestita in modo impeccabile, come se si trattasse di una “vera galleria d’arte” e che  ha già ottenuto una notevole attenzione a livello istituzionale, nonché visite importanti e assai significative, allora si può parlare davvero di una grande operazione che è, insieme, culturale, sociale e civile. A pochissimi giorni dalla sua apertura, avvenuta venerdì 19 giugno alla presenza del ministro Dario Franceschini, la mostra “La luce vince l’ombra” a Casal di Principe, con opere provenienti dalla Galleria degli Uffizi e dai musei di Capodimonte e Capua, si caratterizza come un avvenimento unico nel suo genere.

Anzitutto per il luogo nel quale è stata realizzata: la villa confiscata a un boss soprannominato “Brutus”, ora dedicata a don Peppe Diana, il coraggioso sacerdote ucciso dagli sgherri della camorra nel 1994, restituita ad un uso collettivo. E destinata a diventare il centro di una rinnovata attività culturale e simbolo della rinascita di una popolazione e di  territorio che, come ha ricordato il sindaco Renato Natale, colpiti da decenni di violenza e di sopraffazione, vuole tornare ad essere protagonista del proprio futuro.  Ne sono testimonianza viva e tangibile gli ottanta ragazzi e ragazze diventati “ambasciatori della rinascita e della cultura” e che per quattro mesi, fino al 21 ottobre, faranno da guida alla mostra – indossando tra l’altro una fiammante polo blu “targata Unipolis” – candidandosi quale nucleo forte e appassionato a restituire fiducia nel futuro a questo paese, che non vuole più essere identificato come il simbolo di un clan camorristico  – i “casalesi”, appunto – bensì gli artefici di uno sviluppo che abbia al centro lavoro pulito e giusto, all’insegna della cultura e della bellezza.

Ed è proprio la bellezza il segno distintivo di questa iniziativa resa possibile dall’impegno e dal contributo di tanti soggetti e organizzazioni pubbliche e private: insieme alle istituzioni locali e nazionali, alla Galleria degli Uffizi e degli altri Musei, a “Firts Social Life” e “R­_Rinascita”, hanno infatti sostenuto la realizzazione della mostra anche il Gruppo Unipol e la Fondazione Unipolis. Dimostrando, ancora una volta, una continuità di attenzione, sensibilità e impegno su valori profondi,  senza i quali una società non può dirsi pienamente civile, libera e democratica. A Casal di Principe, la luce sta cancellando le ombre.

 

La mostra “La Luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, resterà aperta fino al 21 ottobre 2015, tutti i giorni con orario 10,30 -20,30

Il biglietto d’ingresso è di 8 euro (10 con prenotazione on line), il ridotto 4 euro. Tutti i dipendenti, agenti e collaboratori del Gruppo Unipol e delle sue società, presentando un documento (badge o altro) che attesti il rapporto con il Gruppo hanno diritto all’ingresso scontato del 50% quindi a 4 euro

 

Il catalogo delle opere in mostra è edito dalla Pendragon di Bologna

Foto in home page: Roberto Saviano in visita alla mostra incontra le giovani guide, ambasciatori della cultura e della rinascita

 

 

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