15/06/2009
Nato nel 1995 da un‘idea dell’associazione culturale “Comunità Aperta” di Riccione, il Premio è dedicato all’inviata Rai uccisa in Somalia il 20 marzo 1994 insieme all’operatore freelance Miran Hrovatin, e da quindici anni rappresenta, a livello nazionale, uno dei più importanti momenti di riflessione e dibattito sul giornalismo d’inchiesta.
Il tema dell’Africa occupa quest’anno una parte importante nel programma della XV edizione del Premio che si svolgerà
dal 18 al 20 giugno al Palacongressi di Riccione, in una tre giorni ricca di incontri, dibattiti, seminari, mostre e proiezioni per un serio confronto sull’attualità.
Qual’è oggi lo stato del rapporto tra informazione, immigrazione, rifugiati e politica? Su questo si discuterà nel dibattito “
L’Africa che non muore” in programma
venerdì 19 giugno alle ore 17. Il tema è al centro anche del terzo taccuino del Premio Ilaria Alpi “Africa & Media” (Ega editore) curato dal giornalista Mauro Sarti e realizzato grazie al contributo della
Fondazione Unipolis. Il libro, con prefazione di Romano Prodi, sarà presentato al termine dell’incontro.
I “Taccuini del Premio Ilaria Alpi” è una collana nata nel 2006 che ha l’obiettivo di realizzare volumi partendo dai temi affrontati durante le giornate del Premio.
Unipolis, già lo scorso anno, ha contribuito alla realizzazione del volume “
Giornalismi e Mafie” curato da Roberto Morrione presidente di Libera Informazione, l’Osservatorio multimediale per la legalità e contro le mafie.
www.ilariaalpi.it